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Dal calendario Maya 2012 ad Harmagheddon

Le profezie hanno affascinato l’uomo da sempre, i Babilonesi ne fecero quasi una scienza. I veggenti, gli oracoli, ci sono sempre stati in ogni epoca e cultura. L’oroscopo, con la sua grande diffusione ne è una testimonianza, ma le stesse previsioni del tempo fanno presa su quell’angolo della psiche umana che ricerca informazioni riguardo ad un futuro sempre più incerto ed insicuro.

Eppure la nostra mente spazia continuamente fra tre elementi fondamentali dell’esistenza umano: passato, presente e futuro.

Il fascino delle profezie è grande ma lascia spazio a larghi margini d’errore, specialmente se le si esplora in chiave egoistica.

Leggi un'anteprima del libro

 

 

La fine del calendario Maya nel 2012 stimola grande interesse sulle profezie in genere e molte teorie sostenute da forti argomentazioni che si definiscono scientifiche stanno sorgendo attraverso i media.

Questo libro considera le profezie esposte nella Bibbia come la “pietra autentica”, perciò contiene un’analisi, un’osservazione delle profezie, mettendole in parallelo con la Storia dell’umanità, e la società attuale, per dare un quadro, quello profetico, secondo la visione che ne dà la Bibbia. Fornendo un’ottica globale rispetto all’umanità, alle nazioni, per dare un senso a questa esistenza che altrimenti resta sempre più confusa e disorientata, senza speranza.